LIBERA ACCADEMIA DEL COLESTEROLO
Che cosa è?
E’ una libera associazione di persone che si pone come antitesi alla moderna disciplina alimentare basata esclusivamente sul controllo dei valori nutritivi.La cultura della nutrizione, ci riporta ad un rapporto col cibo di pura sopravvivenza. Non si mangia, ci si nutre appunto, giusto il necessario per acquisire le energie che ci servono a vivere.
Intende combattere soprattutto questa campagna inibitoria del gusto e del piacere, che, attraverso un linguaggio repressivo e colpevolista, genera assurde psicosi e senso di frustrazione. Espressioni come: intolleranza alimentare, controllo calorico, dieta dissociata, creano una sorta di sindrome psicosomatica che incide fortemente sul nostro umore.
Denuncia apertamente i crociati del nutrizionismo che si sono indebitamente appropriati della filosofia latina "mens sana in corpore sano".
Che mente sana può avere, quell’uomo che a tavola è condizionato dalla presenza occulta di carboidrati, calorie, proto proteine, grassi saturi e polinsaturi; perseguitato com’è dall’insano concetto secondo cui ciò che è buono fa male?
Come può non essere malata la mente in un corpo che fa colazione coi fiocchi d’avena, il latte scremato, il caffè decaffeinato o il thè alle erbe?
Non può esser sana, la mente di colui che per regolare la funzione intestinale, tutte le mattine, per almeno 15 giorni, ingurgita vasetti di yogurt infestati di fermenti lattici, che tu non vedi ma sono vivi, se non li mangi entro 2 giorni muoiono. E ti accorgi dal retrogusto che non è yogurt Vitasnella ma yogurt Vitamale.
Condanna inoltre tutte quelle forme di alimentazione veloce indotta dai ritmi lavorativi, che ingenera patologie metaboliche e nevrosi, con conseguente inasprimento della personalità. "Che pena fanno, quelle persone in pausa pranzo, sedute a quei tavolini scomodi fuori dal bar, con quei fascicoli in mano, ogni tanto addentano un toast bruciacchiato e sorseggiano un bicchiere di Ace che inevitabilmente si tirano addosso."
Cosa si propone?
Il nostro progetto va oltre l’indignazione e la denuncia: sentiamo l’esigenza di ricreare attorno alla tavola, quel clima di familiarità, amicizia, divertimento che si rifà ad un antico costume sociale, dove il cibo, prima ancora che nutrimento, era un momento di conoscenza, confronto e socialità.Intendiamo recuperare e valorizzare, assieme ai sapori e ai gusti perduti, anche tutto un contesto emotivo, sociale e culturale legato al cibo: la convivialità, l’incontro fra le persone, la riscoperta del piacere in senso lato: "oziare, riprendersi il tempo, rallentare i ritmi". Attraverso il divertimento e la ricreazione imparariamo a riprenderci una qualità di vita migliore, una sorta di "terapia di disintossicazione dai ritmi quotidiani" Stare bene a tavola, prima ancora che un diritto diventa un dovere.
Chi appartiene a questa associazione deve innanzitutto essere libero da vincoli psicologici legati al cibo e alle sue conseguenze estetiche. Deve esprimere un pensiero libero che, a partire dall’alimentazione, dia priorità al piacere in senso lato, nel rispetto di se stesso e degli altri.
Entrando a far parte della accademia, si fanno proprie le regole di quella che diventerà la propria dottrina, impegnandosi a divulgarla in tutti i luoghi in ogni occasione.
Al culto del corpo perfetto deve contrapporre il fascino dell’imperfezione.
All’armonia del tono muscolare, l’della mente e dell’anima.
Perché senza muscoli l’uomo vive, peggio, ma vive.
Senza testa o senza cuore, inesorabilmente muore.
Il bello e perfetto è anonimo e omologato. Nel difetto c’è carattere e personalità.
Abbiamo la consapevolezza che la nostra, alla fine è anche una battaglia di libertà.
Lo diciamo apertamente e con forza: "siamo per la difesa dei radicali liberi" che in questo clima di caccia alle streghe sono accusati di essere gli unici colpevoli dell’invecchiamento. Ebbene, a noi poco interessa se siano o no colpevoli, ma diciamo bensí con forza che se si chiamano "radicali liberi" è perché liberi sono nati e liberi devono rimanere, come liberi saremo noi tutti d’ora in poi, di vivere alla grande, senza paure e complessi, in armonia con gli altri, perché... "Bocca unta un disse mal de nessuno".
Chi aderisce all’Accademia del Colesterolo, accettandone la filosofica e rispettandone le regole, acquisisce uno stile sano, equilibrato, amico della vita.
Come si aderisce?
Per entrare a far parte di questa associazione, bisogna possedere alcuni requisiti o condizioni minime essenziali. - Esibizione dell’analisi del sangue con almeno 3 valori fuori dai parametri, da ripetersi con frequenza biennale.
- Misura del giro vita di almeno 10 cm. oltre la misura standard.
- Rapporto peso corpo, squilibrato almeno al 20%
- Nella donna è essenziale esibire tracce visibili di cellulite o smagliature nei dintorni del giro coscia. La presenza anche sospetta di intervento correttivo in liposuzione ne decreta l’immediata espulsione senza appello
- Nel caso di persone belle e senza alcun difetto, devono dichiararsi disponibili previo giuramento, ad accettare ogni forma di decadenza estetica conseguente alla disciplina cui ogni adepto deve tener fede.
E' in vendita nelle migliori videoteche il nostro ultimo spettacolo del 2006 presentato in giro per l'aretino: "Uscio a uscio".

Sempre piú iscritti all´Accademia del Colesterolo.
Il presidente Biagianti inaugura l´annata con la spaccatura del maiale e rocchiata a casa sua.
Non farti mancare questa saporita iniziativa!!
Il personaggio di questo mese è Mario Sensini.
Interpretato da Alessandro Lisi, rappresenta tutti rancori della gente verso le cose più assurde.
Da non sottovalutare i splendidi calzini...
Giuseppe Sisti detto "Banana" nasce in Valdarno all´ospedale di Montevarchi con un peso di 6 chili e 780 grammi .




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