Vivere di cazzate
Da un po di tempo, se mi si chiede quale lavoro stessi facendo. Mi trovo in imbarazzo a spiegare cosa faccio in realtà. Per chi come me per trent’anni ha lavorato in fabbrica dove alla sera si contavano i pezzi che avevi prodotto, non è facile accettare l’idèa di produrre cazzate. Nella mia cultura operaista, le cazzate non producono niente. Non è vero. Vivere di cazzate alla fine è la cosa più onesta che una persona possa fare.
Il destino di noi tutti è legato alle cazzate. Ognuno ha un approccio diverso: chi le dice, chi le inventa, chi le pensa, chi le fa, chi come noi le racconta. Mai una cazzata è uguale a un’altra, la cazzata ha mille variabili, si presta a tutto.
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C’è chi le cazzate le fa impunemente, tanto poi a pagarne le conseguenze sono sempre gli altri.E chi, di conseguenza, per colpa di colui che fa cazzate si trova in mezzo a una strada.
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C’è chi, le cazzate le racconta, ai cittadini, come una certa categoria di politici.
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Chi le inventa per giustificare le cazzate che ha fatto e chi, di conseguenza, crede alla cazzate che racconta colui che le inventa, per giustificare le cazzate che ha fatto.
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Chi le cazzate le dice pensando che gli altri non si accorgano che dice cazzate. E questa è veramente una cazzata.
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Chi, costruisce cazzate enormi su di un mare di cazzate come certi categorie di avvocati.
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Chi le cazzate è costretto a dirle per sostenere le cazzate in cui non crede.
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Chi a sua volta è costretto a sostenerle perché è sulle cazzate che ha fondato il suo consenso
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Chi produce cazzate convinto che poi tanto qualche cretino che compra si trova.
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C’è chi le cazzate le costruisce, come quelli che, “l’importante è fare”.
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Chi le cazzate le commette, come quelli che, “l’importante è farsi”.
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C’è infine, chi non si rende assolutamente conto di dire cazzate perché è convinto di dire cose intelligenti. E queste,sono le più pericolose, si chiamano: ”cazzate a lenta cessione”. Perché non si riconosce che sono cazzate. Ci fai affidamento, e quando ti accorgi che è veramente una cazzata non sei più in tempo, ti scoppia in mano.
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Quindi dobbiamo prendere atto che con le cazzate, più di ogni altra cosa, si cambia il corso delle cose. Le cose intelligenti, oneste, lungimiranti sono perdenti.Non è un incitamento alla stupidità ma solo un invito a prenderne coscienza. Sapere che una cosa esiste, è presupposto fondamentale per evitarla. Detta così sta cosa sembra una cazzata, ma a volte, quelle che a noi sembrano stupide cazzate, non sono per niente cazzate. Alla fine, la cosa più onesta che una cazzata può produrre è una sana e consapevole risata. Ed è quello che noi crhiamo di fare, come tanti, ognuno a suo modo.
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Perché…….c’è chi le cazzate le racconta per gioco, chi le racconta per professione, noi degli avanzi, ne l’uno ne l’altro, le raccontiamo per passione.
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P.S.“Rido solo di cazzate, perché non voglio pensare”… Che grandissima cazzata
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IN FEDE Santi Cherubini�










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